Storia, avventura e tanti tanti protagonisti…

Zefiro disegnato da Alessio MaggioniUn mix tra fatti storici e avventura, ecco cosa ha scritto al riguardo Laura su Sfogliando:
Molti sono i riferimenti storici che ho davvero molto apprezzato. In primis l’imponente presenza del leggendario Graf Zeppelin, il dirigibile più famoso della storia. Tra i personaggi del romanzo, anche Hugo Eckener, comandante del dirigibile realmente vissuto e qui tratteggiato in un personaggio davvero interessante. Devo dire che sono rimasta piacevolmente colpita da questo singolare elemento (un po’ me l’aspettavo, certo, dato l’enorme dirigibile in copertina, nel cielo sopra Notre-Dame). Sarà che rappresenta un mondo che ormai non esiste più, sarà che era così imponente che quasi viene voglia di vederlo coi propri occhi…è finita che mi sono ritrovata a ripassare su Wikipedia la storia dei dirigibili, quali erano, come funzionavano, che fine hanno fatto, etc. Credo che siano cose come queste a farti capire che un libro ti sta piacendo veramente, al punto da volerne sapere sempre di più.
E a proposito dei tanti personaggi:
C’è Zefiro, col suo passato misterioso e la sua saggezza; Eckener, con i suoi valori e la sua impagabile ironia; Boulard e le sue ricerche; Mademoiselle con un passato taciuto e Mazzetta con un segreto sulla coscienza; c’è una ragazzina che in pochi conoscono come “La Talpa” e che ama arrampicarsi la notte in cima alla Tour Eiffel, per fuggire a quei soffitti troppo basso che sempre la opprimono. C’è Pippio Troisi, e la moglie Giuseppina. Paul, Boris, Andrei, Esquirol, Johanna, Vlad, Viktor e molti altri ancora.

Pubblicato il 29 aprile 2011Articolo scritto da max

In fuga con Vango…

Tre aggettivi per definire Vango? Ce li suggerisce Nenia di Tutto un altro Mondo: inaspettato,coinvolgente,accattivante.
Dopo aver concluso la lettura Nenia scrive anche: ho sognato Vango, insieme scappavamo da mille ombre che ci inseguivano.
E poi ci lascia con tre brevi e bellissime citazioni tratte del libro:
Piccoli miracoli accompagnano le grandi disrazie. Basta avere fiducia.
Correrà meno rischi,battendo tutti in velocità foulée muroise . Non c’è niente come la compassione per sentirsi un po’ padroni delle persone.
Pubblicato il 26 aprile 2011Articolo scritto da max

Storia, avventura e tanti tanti protagonisti…

Zefiro disegnato da Alessio MaggioniUn mix tra fatti storici e avventura, ecco cosa ha scritto al riguardo Laura su Sfogliando:
Molti sono i riferimenti storici che ho davvero molto apprezzato. In primis l’imponente presenza del leggendario Graf Zeppelin, il dirigibile più famoso della storia. Tra i personaggi del romanzo, anche Hugo Eckener, comandante del dirigibile realmente vissuto e qui tratteggiato in un personaggio davvero interessante. Devo dire che sono rimasta piacevolmente colpita da questo singolare elemento (un po’ me l’aspettavo, certo, dato l’enorme dirigibile in copertina, nel cielo sopra Notre-Dame). Sarà che rappresenta un mondo che ormai non esiste più, sarà che era così imponente che quasi viene voglia di vederlo coi propri occhi…è finita che mi sono ritrovata a ripassare su Wikipedia la storia dei dirigibili, quali erano, come funzionavano, che fine hanno fatto, etc. Credo che siano cose come queste a farti capire che un libro ti sta piacendo veramente, al punto da volerne sapere sempre di più.
E a proposito dei tanti personaggi:
C’è Zefiro, col suo passato misterioso e la sua saggezza; Eckener, con i suoi valori e la sua impagabile ironia; Boulard e le sue ricerche; Mademoiselle con un passato taciuto e Mazzetta con un segreto sulla coscienza; c’è una ragazzina che in pochi conoscono come “La Talpa” e che ama arrampicarsi la notte in cima alla Tour Eiffel, per fuggire a quei soffitti troppo basso che sempre la opprimono. C’è Pippio Troisi, e la moglie Giuseppina. Paul, Boris, Andrei, Esquirol, Johanna, Vlad, Viktor e molti altri ancora.
Pubblicato il 29 aprile 2011Articolo scritto da max

In fuga con Vango…

Tre aggettivi per definire Vango? Ce li suggerisce Nenia di Tutto un altro Mondo: inaspettato,coinvolgente,accattivante. Dopo aver concluso la lettura Nenia scrive anche: ho sognato Vango, insieme scappavamo da mille ombre che ci inseguivano.
E poi ci lascia con tre brevi e bellissime citazioni tratte del libro:
Piccoli miracoli accompagnano le grandi disrazie. Basta avere fiducia.
Correrà meno rischi,battendo tutti in velocità.
Non c’è niente come la compassione per sentirsi un po’ padroni delle persone.
Pubblicato il 26 aprile 2011Articolo scritto da max

Uno, nessuno, quanti sono?

Il commissario BoulardUna delle prime cose a saltare all’occhio quando si comincia a leggere Vango, è il numero di personaggi – più o meno importanti – che de Fombelle ha inserito nella storia. Non saprei dire se questo è un bene o un male, molti hanno apprezzato, altri un po’ meno. A me questo mosaico di storie e personaggi è piaciuto.
Qualche giorno fa abbiamo parlato di Ethel, molto apprezzata da Antonella di Libri e Sorrisi; gli amici di Book Preview invece, in un loro articolo, hanno ben tratteggiato le figure di alcuni dei personaggi:
Il libro é pieno di personaggi assolutamente strepitosi come il commissario Boulard, che potevo vedere con grande chiarezza nei suoi comici scatti d’ira; Mary, la cameriera settantenne del castello di Ethel in Scozia che si innamora a prima vista di Boulard e mi ha fatto sghignazzare ad alta voce in piu’ di un’occasione; Pippo Troisi, che l’unica cosa che desidera veramente nella sua vita é scappare dalla moglie; Hugo Eckener, esistito veramente a quanto sembra, affascinante comandante dello Zeppelin e il mitico e preferito sopra ogni altro dalla sottoscritta Zefiro, un monaco che sembra piu’ uno 007 che un religioso e questo tanto per citarne alcuni…
Pubblicato il 21 aprile 2011Articolo scritto da max

hi è Vango?

Vango un eroe classico e senza macchia, sempre alla ricerca della verità e della giustizia, così scrive Jacopo su Libro-Mania. Ed è vero, Vango è un vero eroe, di quelli che affrontano le avventure a testa alta, qualunque sfida gli riservi il futuro. Solo che Vango vive una certa inquietudine di fondo che è difficile da definire: paranoia? Direi di no… fame di vita? Non saprei (molto bella e azzeccata la frase degli amici di Books Preview: C’è un manto oscuro che ricopre il suo passato, non sa chi sono i suoi genitori, le sue origini, vive solo nel presente con la sua Mademoiselle.), certo è molto diverso da Tobia, il protagonista del primo romanzo di de Fombelle, e un po’ più vicino al ragazzino di Tu sei il mio mondo (pubblicato nel 2010).
In comune i tre romanzi di de Fombelle hanno però la loro essenza, Vango infatti è un romanzo di crescita e di formazione, il dipanarsi di un cammino arduo e sofferto che porta il giovane ad incrociare la propria esistenza con altre, tutte diverse, ma accomunate dal destino di dividere con lui un’avventura più grande di loro (cito Annarita) e in fondo la stessa cosa si può dire di Tobia e Tu sei il mio mondo.
Pubblicato il 19 aprile 2011Articolo scritto da max

A ciascuno il suo! (Personaggio preferito)

Torniamo a parlare delle vostre opinioni su Vango, in particolare sui personaggi preferiti. Antonella di Libri e sorrisi scrive questo a proposito di Ethel:
Ethel è la mia preferita: vive la vita con impeto ed energia, senza perdersi niente, senza timore di rischiare niente. In realtà credo sia il personaggio più “moderno” di tutto il libro, così vivace e appassionata. Come si fa a non apprezzare la sua indipendenza, la sua sagacia, e perché no, talvolta anche la sua spegiudicatezza? Perché Ethel vive davvero, non conosce le mezze misure. Anche il suo sentimento nei confronti di Vango è totale, non incontra cedimenti né battute d’arresto, anche quando diventa difficile, quasi disperato… Credo che mi piacerebbe essere un po’ come lei! :)
Pubblicato il 13 aprile 2011Articolo scritto da max

Una nuova intervista a de Fombelle!

Ciao a tutti! Oggi voglio segnalarvi un’altra intervista a Timothèe de Fombelle a cura di Irene Pecikar (traduzione delle domande di Samanta Catastini) realizzata per il blog Tutto sui libri.
Per leggere l’intervista basta cliccare qua.
Pubblicato il 10 aprile 2011Articolo scritto da max

Stefano Gorla intervista Timothée de Fombelle

Timothée de Fombelle e Stefano Gorla (Vango si è nascosto dietro di loro!) Oggi voglio segnalarvi una bella intervista di Stefano Gorla, direttore de «il Giornalino», a Timothée de Fombelle e, sorpresa delle sorprese, a Vango in persona!
Come? Non ci credete? Be’, cliccate qua e vedrete!
Pubblicato il 8 aprile 2011Articolo scritto da max

… e in Francia?

La cosa più importante in un libro è, naturalmente, il contenuto. Ma ci sono anche altri elementi davvero, davvero importanti: acheter-pour-louer.com il titolo e la copertina.
Proprio per questo oggi voglio mostrarvi la copertina di Vango nell’edizione francese. Una copertina molto elegante e sobria, molto… francese!
Nei prossimi giorni daremo un’occhiata alla copertine del primo romanzo di de Fombelle, Tobia!
Vango, copertina francese Pubblicato il 1 aprile 2011Articolo scritto da max

Un saluto da parte di de Fombelle

de Fombelle saluta i suoi lettori!
Pubblicato il 29 marzo 2011Articolo scritto da max

La video recensione di Giuliana!

Ciao tutti! Grazie ai bloggers, Vango ha avuto davvero tantissime recensioni. Oggi però ve ne propongo una particolare, perché non è su carta (anzi su schermo!), ma su video. Si tratta delle video-recensione che Giuliana ha pubblicato sul suo blog Books Passion. Buona visione e un grazie a Giuliana!
Pubblicato il 24 marzo 2011Articolo scritto da max

Un saluto da Bologna!

Ciao a tutti, lunedì si parte per Bologna, destinazione Fiera del Libro per Ragazzi. Si tratta dell’evento europeo più importante per quanto riguarda l’editoria per ragazzi, ricco di eventi, incontri, seminari e dove le case editrici di tutto il mondo si incontrano per compare e vendere i diritti esteri dei loro libri.
Per l’occasione abbiamo organizzato un incontro sul futuro dell’editoria per ragazzi, con ospiti davvero importanti. Inoltre presenteremo il nuovo libro di Guido Sgardoli, The Frozen Boy, un romanzo di fantascienza e amicizia.
Ecco le informazioni sull’evento: L’ANNO CHE VERRÀ
Scelte, trend e sorprese nella narrativa per ragazzi
Lunedì 28 marzo 2011 – ore 11.00/13.00 – SALA SUITE
Intervengono:
Anna Antoniazzi, ricercatrice facoltà Scienze della Formazione – Università di Bologna
Lodovica Cima, editor San Paolo Ragazzi
Roberto Denti, Jan van Berkel , Libreria dei Ragazzi
Paolo Duranti, Managing Director Southern Europe Nielsen Media – The Nielsen Company
Guido Sgardoli, scrittore
Pubblicato il 22 marzo 2011Articolo scritto da max Intervista ad Alessio Maggioni /2
Ethel nelle matite di Alessio Maggioni
Ecco la seconda parte dell’intervista ad Alessio Maggioni, autore dei disegni del nostro sito. Quando hai iniziato a disegnare? Hai frequentato delle scuole?
Ho scoperto il disegno piuttosto tardi, pensa che prima studiavo matematica. Per qualche anno ho preso lezioni da un’artista catanese, Loredana Catania, che mi ha insegnato i fondamenti. Poi mi sono iscritto alla Scuola di Fumetto catanese patrocinata dalla Fondazione Montalbano, e qui mi sono specializzato nelle tecniche con l’inchiostro di china.
Quali sono i tuoi progetti futuri?
Non sono un tipo molto pianificatore; vorrei avvicinarmi all’editoria per ragazzi, ultimamente ho realizzato delle illustrazioni in questo senso, e visiterò la fiera di Bologna a fine marzo. Intanto lavoro su delle storie a fumetti per una rivista realizzata da un gruppeto di autori catanesi, si chiama Fumetti al Cubo. Ah, a breve partirà un blog chiamato STOP THE MONKEY dove pubblicherò delle storie di fantascienza ambientate in un futuro dove la cultura è messa al bando. Un po’ sono ispirate a Orwell, un po’ al presente.
Dove possiamo vedere i tuoi lavori?
Se non volete venire a trovarmi a casa mia potete visitare il mio sito: albabet; altri disegni e anche storie a fumetti sono sul sito e sul blog della rivista di cui sopra: www.fumettialcubo.com www.fumettialcubo.blogspot.com.
Prima di salutarci, vuoi dire qualcosa ai lettori del blog?
Ai giovani lettori del blog mi permetto di dare un consiglio, antiquato ma sempre valido: non trascurate la lettura dei buoni vecchi libri, che possono regalare momenti di autentica felicità a chi sa immergersi nella fantasia. E sono convinto che “Le avventure di Vango” non vi deluderà! Ciao a tutti!
Pubblicato il 20 marzo 2011Articolo scritto da max Intervista ad Alessio Maggioni /1
Un autoritratto scimmiesco di Alessio Maggioni Oggi vi proponiamo la prima parte dell’intervista ad Alessio Maggioni, il disegnatore che ha realizzato i ritratti che potete ammirare tra le cartoline da spedire nel sito e nella pagina dei personaggi. Ciao Alessio. La prima domanda che voglio farti è la stessa che ho rivolto ai lettori del blog: qual è il tuo personaggio preferito tra quelli di Vango? Mi piace Zefiro, il monaco pirata, personaggio degno di un film western! (Tra l’altro mi ricorda un altro personaggio, molto più pirata che monaco, un amico/nemico di Corto Maltese, le cui storie sono una specie di bibbia per tutti i disegnatori di fumetti.) E quale ti ha più divertito disegnare? Direi la Talpa. È l’ultimo che ho realizzato, forse quello che contiene più elementi del mio stile, in particolare quelle pennellate libere a sinistra, che evocano senza descriverla un’ambientazione… e poi c’è il gatto! A me piace moltissimo disegnare animali. Cosa si prova a dare un volto ai personaggi di un libro? Come arriva l’ispirazione? In realtà quando leggo per conto mio non mi sovvengono immagini molto definite; altri disegni che mi sono stati ispirati direttamente da racconti sono più sull’astratto. In questo caso ho lavorato nel modo più ovvio: cercando nel libro le varie descrizioni e rimanendo aderente ad esse. Attraverso alcuni episodi e dialoghi ho studiato anche il carattere dei personaggi, che nel disegno si rivela attraverso le espressioni e la mimica. Toglimi un dubbio, ho notato una certa somiglianza tra Zefiro e de Fombelle… non è che l’hai usato come modello?
Eh, eh, una pura coincidenza! O no? Segreto! Conoscevi già i libri di de Fombelle? No, veramente non ho mai frequentato granché la letteratura avventurosa, sono cresciuto invece con i romanzi di fantascienza. Comunque de Fombelle ha più o meno la mia età… quand’ero ragazzo io era ragazzo anche lui. Martedì potrete leggere la seconda parte dell’intervista ad Alessio. Ciao ragazzi, a presto!
Pubblicato il 19 marzo 2011Articolo scritto da max

Vango: un libro per adulti o per ragazzi?

Fa sempre piacere sentir parlar bene di qualcosa a cui tu hai lavorato, soprattutto se a quel qualcosa cosa credi molto. Per questo vi segnalo il commento a Vango che potete leggere sul sito L’angolo di Annarita, che dedica sempre molto spazio alla letteratura per ragazzi, ma come spesso accade – e lo nota anche uno dei lettori di Annarita – il confine tra narrativa per ragazzi e narrativa per adulti è spesso molto molto sottile. E sono intanti a pensare labile il confine, ad esempio sul Magico mondo dei libri potete leggere:questo è uno di quei libri che consiglierei a tutti, grandi e piccoli, un libro che decisamente non ha fasce d’età di lettura prestabilite…in particolare lo consiglierei a tutti coloro che amano l’avventura.
Pubblicato il 17 marzo 2011Articolo scritto da max Lo chiedono in tanti… C’è una cosa che tutti i lettori di Vango con cui ho avuto modo di parlare (o scambiare email, messaggi via blog forum o incontrare di persona) chiedono: ci sarà un secondo volume? Ebbene sì, il secondo (e ultimo) volume ci sarà, ancora non sappiamo di preciso quando, perché non è stato pubblicato neppure in Francia, ma ci sarà. Anche Mimì , al termine di un bel commento, se lo domanda sul suo blog: Per chi ha voglia di cambiare genere e riscoprire la bellezza di luoghi conosciuti, di una scrittura veloce ben articolata e descrizioni che si accompagnano a dialoghi in un connubio quasi perfetto non può che acquistare questo libro! Non vedo l’ora di poter leggere il secondo volume dedicato a Vango… perché ci dovrà esser per forza un secondo volume!
Pubblicato il 16 marzo 2011Articolo scritto da max Dicono di Vango Tra le recensioni scritte dai blogger in occasione del lancio di Vango, ce ne sono tantissime che meritano di venir citate (e alcune già lo sono state). Ciascuna è stata scritta mettendoci dentro del proprio, c’è chi si è soffermato sull’aspetto avventuroso, chi su quello storico, chi sull’intreccio e poi, c’è chi, come gli amici di Libri senza carta, hanno parlato di letteratura, dei romanzi e dei sapori che riecheggiano tra la pagine di de Fombelle. A questo proposito c’è un passaggio che mi piace riportare qua sul blog, anche perché alcuni degli autori citati in questo passaggio coincidono con quelli che de Fombelle ha indicato come suoi modelli.
In questo romanzo d’avventura i feuilletons di Eugène Sue e Alexandre Dumas, la narrativa romantica di Jane Austen, la novellistica di Giovanni Verga, i romanzi fantastici di Jules Vernes e i romanzi polizieschi di Georges Simenon (pressoché contemporanei al tempo narrativo dell’azione che si colloca nel primi tre decenni del Novecento) partecipano con la loro eco letteraria alla creazione di un ambiente seducente per il lettore, e tuttavia mai scontato, dove lo scenario di genere riproduce quello variegato della vita del protagonista.
Per leggere l’articolo completo scritto da Antonio Maddamma per Libri senza carta cliccate qua.
Pubblicato il 15 marzo 2011Articolo scritto da max Vango, a ciascuno il suo personaggio! Qualche giorno fa mi ero domandato quali fossero i vostri personaggi preferiti tra quelli usciti dalla penna di de Fombelle. Be’ tra le prime a rispondere, Lorella mi ha spiazzato, scegliendo come personaggio proprio Vango! In effetti non avevo pensato a lui, eppure era così ovvio!
Ecco il bel commento di Lorella:
Ho letto solo 300 pagine, ma posso affermare che, da subito, il mio personaggio preferito è decisamente Vango stesso! Orfano come il Remì di “Senza famiglia”, vive il suo viaggio per il mondo alla ricerca delle proprie radici ed è questa un’urgenza che gli preme dentro. Il fatto di non conoscere il suo passato è per lui un buco troppo grande… Chissà che cosa pensa? Forse l’angoscia gli viene dal sospetto che il suo passato possa essere tremendamente brutto, con qualcosa di orribile ancora da scoprire…. Eppure io credo che nella sua storia sommersa ci sia più luce di quanto sembri, da dove altrimenti verrebbe tutto il bene che c’è in lui? Anche quando è braccato, non può fare a meno di avere cura per le persone che gli stanno intorno, premuroso anche quando è invisibile, come con la sua bambinaia, che osserva da lontano per non metterla in ulteriore pericolo, o come quando si preoccupa di salvare i due bambini nello stabile dove il fumo sta dilagando, durante la sua fuga… C’è una Radice più alta, che lo spinge verso le “altezze”, un Bene maggiore che come catechista non posso ignorare. La sua vocazione al sacerdozio è la voce del Sommo Bene che lo chiama perché è Lui stesso la sua Origine, da cui viene e a cui tende, forse inizialmente senza saperlo. E questa vocazione lo spinge non solo a superare se stesso nelle prove, che lo plasmano e lo forgiano sempre più forte nonostante le sue “paranoie” (che a me non sembrano tali!) e la sua giovane età, ma anche a controllare i propri sentimenti verso Ethel, di cui è chiaramente innamorato ma, si sa, per un Amore più grande uno riesce anche a “tenersi in mano” e a spendersi in un’altra direzione. È questo il fascino che emana su tutti quelli che lo accostano: egli è ad un “livello superiore”, rispetto ai piccoli mondi egoistici di noi comuni mortali… Non so come andrà a finire, se Vango finalmente verrà ordinato prete o se sposerà Ethel. Comunque ce ne sono di misteri da scoprire e di cose da capire! Certo è che l’autore ha dipinto personaggi così belli e profondi, così complessi e palpabili che sembrano veri! Complimenti.
Pubblicato il 8 marzo 2011Articolo scritto da max Un libro, tanti libri! La maggior parte dei lettori, come degli esseri umani in genere, ha l’abitudine di classificare ogni libro che legge, forse perché sente la necessità di avere tutto sotto controllo, oppure perché aiuta a pensare meglio, o semplicemente è un modo come un altro di avvicinarsi a una cosa. O semplicemente perché è divertente farlo. Ma come si classifica un romanzo? Mah… ognuno ha i suoi criteri, però certe volte le carte si mischiano e un solo libro può avere più anime.
In questo sito si parla di Vango e, riferendoci al libro di de Fombelle, si può parlare di romanzo di avventura, o di formazione, oppure ancora di romanzo storico. Lisse ad esempio nel suo blog Pane libri e mocaccino scrive: Vango è un romanzo per ragazzi. Lo si capisce più che altro dal modo in cui è narrato e dopo nel post continua: Ho apprezzato la presenza di elementi storici nel libro, specie con riferimento al sorgere della potenza nazista, riferimenti che non erano appiccicati con lo scotch, ma parte integrante dell’ambientazione. A parer mio è così che un libro diventa “storico”, cioè lo diventa quando riesci a respirare l’aria del periodo descritto come fossi uno dei personaggi.
Come dire… un libro, tanti libri. E questo naturalmente non vale solo per Vango! Pubblicato il 7 marzo 2011Articolo scritto da max

Vango su Booksweb TV/2

Ecco la seconda parte dell’intervista a de Fombelle su Vango!
Pubblicato il 3 marzo 2011Articolo scritto da max de Fombelle e un caffè alle 6 del mattino…
de Fombelle con Roberto Denti alla Libreria dei Ragazzi Piccolo aneddoto risalente al giorno dopo la presentazione di Vango.
Timothée ha alloggiato non molto distante dal centro di Milano. La sera prima, quella della presentazione alla Libreria dei Ragazzi, sia lui che io siamo rincasati (rialbergato, nel suo caso?) molto tardi (dopo la cena con giornalisti, bloggers, editor, editore. Serata piacevole, divertente e condita da tanto, ma tanto, ma taaaaaanto cibo) ed eravamo davvero stanchi. L’appuntamento per la mattina dopo era fissato per le 7.30.
E qua comincia il racconto. Io soffro d’insonnia e quella mattina mi son svegliato intorno alle 5.30. Dato che di stare a casa non avevo voglia, alle 6 esco esco dal portone e faccio una passeggiata in direzione dell’hotel. Una volta giunto in zona chi ti incontro? Timothée che, mattiniero anche lui, gironzolava per il quartiere. Ecco che allora scatta la colazione/rapimento. Rapimento perché il giorno prima non avevo trovato il tempo per chiacchierare con lui.
A essere sinceri abbiamo parlato del più e del meno, della Francia, del suo amore per Verne (Michel Strogoff su tutti) e i romanzi d’avventura, del mare e delle Isole Eolie. Insomma chiacchiere da bar come vecchi amici, nonostante ci fossimo conosciuti solo poche ore prima.
Pubblicato il 28 febbraio 2011Articolo scritto da max Vango su Booksweb Tv! Ecco la prima parte dell’intervista a de Fombelle, realizzata da Booksweb TV Pubblicato il 25 febbraio 2011Articolo scritto da max Vango e de Fombelle alla Libreria dei Ragazzi! Giunti alla fine della settimana, ecco il primo dei regali che vi avevo promesso. Realizzato da G-Web, il portale internet dedicato ai ragazzi, il video della presentazione di Vango presso la Libreria dei Ragazzi di Milano. Buona visione!
Pubblicato il 24 febbraio 2011Articolo scritto da max Vango e i blogger/3 Oggi diamo i numeri!
No, non siamo impazziti, solo che navingando per la rete ho letto il bel commento di piccola mimi che assegna a Vango 81/2 e quello di Nena (voto 8!). Entrambe hanno apprezzato l’aspetto avventuroso della vicenda, che in effetti è quello che più ha coinvolto anche me nella lettura.
Però è molto interessante anche il punto di vista di Mario, che avevamo già citato per altri motivi e nota come lo sfondo storico possa aiutare i ragazzi a non dimenticare la storia e le sue tragedie. In maniera diversa infatti, sia Hitler che Stalin sono presenti nel libro.
Pubblicato il 23 febbraio 2011Articolo scritto da max Vango. Un romanzo, tanti protagonisti! Una caratteristica di Vango è quella di essere pieno zeppo di personaggi. Vango è sì il protagonista, ma attorno a lui girano tantissimi uomini e tantissime donne con una propria storia così interessante che potrebbe riempire da sola un nuovo romanzo: Zefiro ad esempio, il monaco nascosto nelle isole Eolie, la bellissima e inquieta Ethel o ancora l’arguto e rubicondo Boulard! Questa particolarità di Vango è piaciuta a molti (non a tutti, ad esempio a Valetta di Noi del ghetto dei lettori oppure Eruannë. Sul suo sito si è pure aperto un bel dibattito su chi apprezzava e chi no questa moltitudine, come Girasonia e Roberta) e sarei curioso di sentire il vostro parere, per cui vi propongo un giochino:
Che ne direste di postare sul forum un vostro commento o parere sul personaggio che più vi è piaciuto o vi ha affascinato? Scrivete pure liberamente, i post più belli, divertenti e interessanti saranno poi ripresi sul blog di Vango, citando l’autore e presentando (e linkando) il suo blog se ne ha uno. PS Qua trovate la presentazione dei personaggi principali, ma ce ne sono molti altri da sfruttare! Pubblicato il 22 febbraio 2011Articolo scritto da max Vango sul TG1! Ebbene sì! Come ha già anticipato la nostra amica Girasonia, questa domenica sul TG1 è andato in onda un servizio dedicato a Vango (per vederlo cliccate qua!). La rubrica si chiama Billy e parla solo di libri. Per me è stato molto emozionante, anche perché ero presente il giorno dell’incontro, ed ho assistito alla registrazione! In attesa di mettere online sul blog il servizio, vi segnalo la recensione di Mimì, che voglio tranquillizzare: ci sarà un secondo volume di Vango! Pubblicato il 18 febbraio 2011Articolo scritto da max Vango, a breve delle news! Vango Ciao tutti! La prossima settimana il nostro blog vi proporrà un paio di chicche. La prima vale, da sola, per due: una bella intervista video a de Fombelle, che pubblicheremo in due puntate. Per la seconda, anzi la terza, non vi anticipo niente e vi lascio con la curiosità di saperne di più! Per cui non mi resta che salutarvi e augurarvi un buon week-end! Ps Bello il Vango disegnato da Alessio Maggioni, vero! Pubblicato il 17 febbraio 2011Articolo scritto da max Vango e i blogger/2 de Fombelle alla Libreria dei Ragazzi di Milano C’è un aspetto di Vango davvero molto, ma molto importante, che non tutti notano sin da subito, come invece ha fatto Girasonia76 nella sua recensione su Sognando Leggendo. Quando Vango è costretto a fuggire dalla polizia e da un misterioso nemico cosa fa? Si arrampica su per la facciata di Notre-Dame, scappa per vie verticali e Girasonia76 giustamente scrive: La sua storia sarà una storia in verticale: le sue fughe, i suoi incontri, il suo percorso saranno una continua salita. Questa verticalità non è solo di Vango, tutti i personaggi del libro hanno le loro belle montagnole da scalare giorno per giorno. Per uno scrittore non è facile costruire una storia così ricca di protagonisti e vicende rocambolesche. Antonella di Libri e Sorrisi – che ha partecipato alla presentazione del libro qualche giorno fa – riporta una frase di de Fombelle, che riassume un po’ il suo modo di scrivere e spiega perché Timothèe costruisce storie come quella di Vango: Scrivo senza mettere nulla da parte, senza trattenere nulla, come se fosse l’ultimo giorno della mia vita. Pubblicato il 15 febbraio 2011Articolo scritto da max Vango e i blogger/1 Ciao ragazzi, oggi vorrei sì parlare di Vango, ma non farlo con le mie parole, bensì usando quelle dei blogger che ci stanno aiutando a far conoscere il libro nel web. Sono in tanti e non basterà un solo post per citarli e ringraziarli tutti, però da qualche parte dovremo pur iniziare, no? E iniziamo da MaryG90, che su Ich liebe… Libri! fa davvero un bel complimento a de Fombelle quando paragona Vango ad Arturo, il protagonista del romanzo di Elsa Morante L’isola di Arturo. Sempre MaryG90 scrive il ragazzo salta e si arrampica in una sorta di moderna free-running e non è la sola a pensarlo, infatti anche gli amici di Recensioni à Go Go notano come Vango abbia una grande abilità nel Parkour che sconfina più volte nel Free Running. Spulciando qua e là i blog, ho notato come una delle cose che più piacciano di Vango sia l’ambientazione storica e la presenza di personaggi realmente esistiti. A notare questo aspetto sono in tanti, oltre a Recensioni à Go Go mi piace citare e ringraziare Mario di Letture e riflessioni, che scrive così: Tra fantasia e realtà, come in un caleidoscopio, due dei più angoscianti protagonisti della Storia, nello specifico Hitler e Stalin, appaiono sullo sfondo del romanzo a rappresentare un male, che sovente sembra contaminare il bene, confondere i personaggi e disorientare il lettore. Come loro anche altri hanno notato questi elementi, ad esempio i simpatici ragazzi (leggete la loro presentazione sul blog e capirete!) di Annessi & connessi, di cui torneremo a parlare molto presto. E molto presto tornerò a parlare anche di tutti i blogger, che a poco a poco ringrazierò uno a uno anche attraverso i loro commenti, per cui restate online! Prima però vi ricordo che sul sito leavventuredivango, potete consultare una timeline che chiarisce le vicende storiche che fanno da sfondo al libro di de Fombelle, e una galleria con la biografia dei personaggi e i ritratti di alcuni di loro, realizzati dal bravo Alessio Maggioni. Pubblicato il 14 febbraio 2011Articolo scritto da max De Fombelle, il papà di Vango A chi starà mai scrivendo de Fombelle? Forse a Vango? Di Vango sappiamo poco, questo l’abbiamo già detto, ma io ho incontrato qualcuno che di Vango conosce quasi ogni segreto. Chi è? Be’, ma il papà di Vango, Timothée de Fombelle! Durante il suo tour in Italia per la presentazione del nuovo libro alla stampa e ai blogger, ho potuto parlare spesso con Timothée e scoprire quanto sia simpatico e gentile. Nei prossimi giorni pubblicherò una sua intervista, oggi però accontentatevi di un aneddoto che spiega l’origine del nome Vango: Durante un soggiorno in Grecia mi trovavo in un alberghetto in riva al mare, il posto ideale per mangiare del pesce. Per questo, sul fare della sera, chiedo all’omino della reception cosa avrei trovato di buono in tavola e questo allora comincia a urlare: VANGO, VANGO, VANGO… Per tutta risposta arriva lo sbuffo di un vaporetto! Allora corro fuori dall’albergo insieme all’omino e vedo un pescatore in piedi sulla prua della barca che tiene su con le mani una sfilza di pesci legati con una cordicella. Il suo nome era Vango! Ecco, allora ho scritto il suo nome su un quadernetto e mi son detto: Vango, prima o poi farò di te un eroe! Che ne dite, non male eh? Alla prossima! I Pubblicato il 11 febbraio 2011Articolo scritto da max Ecco il Forum! Ebbene sì, come ogni sito che si rispetti anche le avventuredivango.it ha il suo bel forum! Però un forum serve a poco se non c’è nessuno che scrive, commenta, insomma se non c’è qualcuno a dargli un’anima! E per far questo abbiamo bisogno del vostro aiuto, da oggi il forum è vostro, pronto ad accogliere i vostri commenti e le vostre impressioni su Vango e non solo! Pubblicato il 10 febbraio 2011Articolo scritto da max In viaggio! Vi scrivo mentre sono in viaggio a bordo di un treno, ed è un po’ strano. Ogni volta che lo faccio penso ai libri che ho letto, a quelli dedicati ai viaggi e, dato che sto postando un articolo sul blog di Vango, la mente va ovviamente al romanzo di de Fombelle. C’è una scena, non ricordo in quale capitolo, molto bella, dove Vango – appunto a bordo di un treno – scappa inseguito dai suoi nemici. E in fondo questa è l’essenza delle grandi avventure, la fuga o comunque il viaggio – fisico o virtuale –, voi che ne pensate? E poi mi domande anche se qualche scrittore ha mai provato il brivido di un vero inseguimento. Quando ho conosciuto Timothée, non gli ho chiesto se ha mai provato a salire sul tettuccio di un treno per vedere come funziona davvero! Da parte mia non ho alcuna intenzione di farlo e prima che mi vengano strane idee in testa vi saluto e spengo il pc! Ciao ciao! Pubblicato il 8 febbraio 2011Articolo scritto da max In volo sullo Zeppelin! Come scrivevo nel post di ieri, quello di Vango è davvero un mondo tutto da scoprire. Se avete dato un’occhiata alla mappa dedicata al libro, avrete sicuramente visto come sia davvero difficile star dietro ai viaggi di Vango e degli altri protagonisti del romanzo. Buona parte delle vicende sono però ambientate in Italia, in un punto imprecisato nel Mediterraneo, vicino alle Eolie. Dove La donna e il bambino erano stati gettati dai flutti sulla spiaggia di sassi, con una piccola zattera di remi e assi. Lei aveva messo il piccolo al riparo, poi era andata in cerca di aiuto… Insomma, povero Vango. Una vita movimentata sin da bambino! Comunque le Eolie sono un arcipelago di Isole a Nord delle coste della Sicilia, dove il mare è davvero stupendo e, se non avete ancora deciso dove andare in vacanza questa estate, be’ vi consiglio di farci un pensierino! Ma tornando a Vango e ai suoi incredibili viaggi, non viene voglia anche a voi di fare un giro sullo Graf Zeppelin? Io credo che salire a bordo di un dirigibile deve essere un’esperienza davvero, davvero entusiasmante! Soprattutto se i suoi voli fanno rotta verso l’Artico, il Brasile, Il Giappone! Be’ per ora accontentiamoci di spedire una cartolina ai nostri amici dallo Zeppelin. Come? Basta cliccare qua! Un saluto a tutti e a domani! Pubblicato il 7 febbraio 2011Articolo scritto da max Il mondo di Vango/1 Ciao a tutti, rieccomi qui a parlare di Vango. Anzi, se proprio vogliamo essere pignoli, a parlare del mondo di Vango, che non è solo un modo di dire o una sezione del sito dedicato al libro (per i più distratti, sto parlando di questa sezione qua), ma è proprio un mondo, perché de Fombelle ha dato vita a tutto un universo (ok sarebbe più corretto dire mondo, ma non volevo ripetere mondo una terza volta! Ops… così è finita che l’ho ripetuto cinque volte!) di avventure e personaggi, che non si accontentano di una città o di una nazione, ma si spostano lungo tutto il globo terracqueo. Non ci credete? Date un’occhiata alla mappa degli spostamenti di Vango e degli altri protagonisti del libro! Notevole no? Germania, Brasile, Stati Uniti, Russia, Mauritania, Giappone, Scozia, l’Artico etc etc, senza dimenticare ovviamente la Francia e l’Italia, che sono le due nazioni al centro del romanzo. Prima di salutarvi a domani per la prossima tappa del viaggio nel mondo di Vango, voglio lasciarvi una bellissima citazione che troverete riportata sulla mappa (basta scorrere sulle cartina con il mouse), che – in poche righe – ci dice quasi tutto quello che c’è da sapere sul nostro eroe: Vango sbocciò sul pendio di quel vulcano spento. Lì trovò ciò di cui aveva bisogno. Crebbe con tre bambinaie: la libertà, la solitudine e Mademoiselle. Pubblicato il 2 febbraio 2011Articolo scritto da max Vango. L’avventura comincia! Copertina di VangoCiao a tutti! Benvenuti nel blog dedicato a VANGO, il nuovo romanzo di Timothèe de Fombelle. Con questo post oggi diamo il via a una nuova avventura… aspè no, mi sto sbagliando… l’avventura è già cominciata da qualche giorno e corre veloce sulla rete, proprio come fa Vango su per i tetti di Parigi o le coste delle Isole Eolie. Sì, ma Chi è Vango? mi chiederete. Be’, se devo essere sincero… nemmeno io so molto sul conto di Vango, e anche lui non conosce molto più di me sul suo passato. Ma, andiamo con ordine! Di una cosa sono certo, Vango è il protagonista del romanzo di Timothèe de Fombelle (a proposito di Timothèe, avete già letto gli altri suoi libri?) e ha una vita davvero incasinata. È cresciuto a Salina però non c’è nato, ci si è ritrovato, incastrato tra due scogli e infagottato come un salamino in un pigiama blu. Aveva solo tre anni. Ma Da dove viene? L’unica a saperlo è Mademoiselle, la donna naufragata insieme a lui e che lo ha cresciuto. Un indizio? La sola cosa che Vango tiene con sé da quando ha memoria è un fazzoletto con ricamate sopra una V e una frase in latino, Combien de royaumes nous ignorent (sapete cosa significa? Quanti regni ci ignorano, ma non chiedetemi cosa c’entri con Vango, non lo so!). Dato che di Vango a oggi non so molto altro, vi parlo di una cosa che conosco meglio, l’avventura che stiamo per intraprendere su questo blog e sul forum, che sarà online dall’8 febbraio. Come vi dicevo, l’avventura è già iniziata. Visitando leavventuredivango.com potete immergervi nel suo mondo, leggere la trama del libro e l’anteprima del primo capitolo, conoscere la storia degli amici e dei nemici di Vango (e addirittura vederli!), scoprire i luoghi che attraversa con il dirigibile Zeppelin (sorpresi? Di questo parleremo nei prossimi giorni) e inviare ai vostri amici delle cartoline dai luoghi più sperduti del mondo. Va bene, per oggi ho già parlato abbastanza ed allora vi saluto, vado a tuffarmi nel mondo di Vango! PS Non vi ho ancora detto il mio nome… uhm direi che per ora resterà un mistero quasi come quelli di Vango!Uno, nessuno, quanti sono? Il commissario BoulardUna delle prime cose a saltare all’occhio quando si comincia a leggere Vango, è il numero di personaggi – più o meno importanti – che de Fombelle ha inserito nella storia. Non saprei dire se questo è un bene o un male, molti hanno apprezzato, altri un po’ meno. A me questo mosaico di storie e personaggi è piaciuto. Qualche giorno fa abbiamo parlato di Ethel, molto apprezzata da Antonella di Libri e Sorrisi; gli amici di Book Preview invece, in un loro articolo, hanno ben tratteggiato le figure di alcuni dei personaggi: Il libro é pieno di personaggi assolutamente strepitosi come il commissario Boulard, che potevo vedere con grande chiarezza nei suoi comici scatti d’ira; Mary, la cameriera settantenne del castello di Ethel in Scozia che si innamora a prima vista di Boulard e mi ha fatto sghignazzare ad alta voce in piu’ di un’occasione; Pippo Troisi, che l’unica cosa che desidera veramente nella sua vita é scappare dalla moglie; Hugo Eckener, esistito veramente a quanto sembra, affascinante comandante dello Zeppelin e il mitico e preferito sopra ogni altro dalla sottoscritta Zefiro, un monaco che sembra piu’ uno 007 che un religioso e questo tanto per citarne alcuni… Pubblicato il 21 aprile 2011Articolo scritto da max Chi è Vango? Vango un eroe classico e senza macchia, sempre alla ricerca della verità e della giustizia, così scrive Jacopo su Libro-Mania. Ed è vero, Vango è un vero eroe, di quelli che affrontano le avventure a testa alta, qualunque sfida gli riservi il futuro. Solo che Vango vive una certa inquietudine di fondo che è difficile da definire: paranoia? Direi di no… fame di vita? Non saprei (molto bella e azzeccata la frase degli amici di Books Preview: C’è un manto oscuro che ricopre il suo passato, non sa chi sono i suoi genitori, le sue origini, vive solo nel presente con la sua Mademoiselle.), certo è molto diverso da Tobia, il protagonista del primo romanzo di de Fombelle, e un po’ più vicino al ragazzino di Tu sei il mio mondo (pubblicato nel 2010). In comune i tre romanzi di de Fombelle hanno però la loro essenza, Vango infatti è un romanzo di crescita e di formazione, il dipanarsi di un cammino arduo e sofferto che porta il giovane ad incrociare la propria esistenza con altre, tutte diverse, ma accomunate dal destino di dividere con lui un’avventura più grande di loro (cito Annarita) e in fondo la stessa cosa si può dire di Tobia e Tu sei il mio mondo. Pubblicato il 19 aprile 2011Articolo scritto da max A ciascuno il suo! (Personaggio preferito) Torniamo a parlare delle vostre opinioni su Vango, in particolare sui personaggi preferiti. Antonella di Libri e sorrisi scrive questo a proposito di Ethel: Ethel è la mia preferita: vive la vita con impeto ed energia, senza perdersi niente, senza timore di rischiare niente. In realtà credo sia il personaggio più “moderno” di tutto il libro, così vivace e appassionata. Come si fa a non apprezzare la sua indipendenza, la sua sagacia, e perché no, talvolta anche la sua spegiudicatezza? Perché Ethel vive davvero, non conosce le mezze misure. Anche il suo sentimento nei confronti di Vango è totale, non incontra cedimenti né battute d’arresto, anche quando diventa difficile, quasi disperato… Credo che mi piacerebbe essere un po’ come lei! :) Pubblicato il 13 aprile 2011Articolo scritto da max Una nuova intervista a de Fombelle! Ciao a tutti! Oggi voglio segnalarvi un’altra intervista a Timothèe de Fombelle a cura di Irene Pecikar (traduzione delle domande di Samanta Catastini) realizzata per il blog Tutto sui libri. Per leggere l’intervista basta cliccare qua. Pubblicato il 10 aprile 2011Articolo scritto da max Stefano Gorla intervista Timothée de Fombelle Timothée de Fombelle e Stefano Gorla (Vango si è nascosto dietro di loro!) Oggi voglio segnalarvi una bella intervista di Stefano Gorla, direttore de «il Giornalino», a Timothée de Fombelle e, sorpresa delle sorprese, a Vango in persona! Come? Non ci credete? Be’, cliccate qua e vedrete! Pubblicato il 8 aprile 2011Articolo scritto da max … e in Francia? La cosa più importante in un libro è, naturalmente, il contenuto. Ma ci sono anche altri elementi davvero, davvero importanti: il titolo e la copertina. Proprio per questo oggi voglio mostrarvi la copertina di Vango nell’edizione francese. Una copertina molto elegante e sobria, molto… francese! Nei prossimi giorni daremo un’occhiata alla copertine del primo romanzo di de Fombelle, Tobia! Vango, copertina francese Pubblicato il 1 aprile 2011Articolo scritto da max Un saluto da parte di de Fombelle de Fombelle saluta i suoi lettori! Pubblicato il 29 marzo 2011Articolo scritto da max La video recensione di Giuliana! Ciao tutti! Grazie ai bloggers, Vango ha avuto davvero tantissime recensioni. Oggi però ve ne propongo una particolare, perché non è su carta (anzi su schermo!), ma su video. Si tratta delle video-recensione che Giuliana ha pubblicato sul suo blog Books Passion. Buona visione e un grazie a Giuliana! Pubblicato il 24 marzo 2011Articolo scritto da max

Un saluto da Bologna!

Ciao a tutti, lunedì si parte per Bologna, destinazione Fiera del Libro per Ragazzi. Si tratta dell’evento europeo più importante per quanto riguarda l’editoria per ragazzi, ricco di eventi, incontri, seminari e dove le case editrici di tutto il mondo si incontrano per compare e vendere i diritti esteri dei loro libri. Per l’occasione abbiamo organizzato un incontro sul futuro dell’editoria per ragazzi, con ospiti davvero importanti. Inoltre presenteremo il nuovo libro di Guido Sgardoli, The Frozen Boy, un romanzo di fantascienza e amicizia. Ecco le informazioni sull’evento: L’ANNO CHE VERRÀ Scelte, trend e sorprese nella narrativa per ragazzi Lunedì 28 marzo 2011 – ore 11.00/13.00 – SALA SUITE Intervengono: Anna Antoniazzi, ricercatrice facoltà Scienze della Formazione – Università di Bologna Lodovica Cima, editor San Paolo Ragazzi Roberto Denti, Libreria dei Ragazzi Paolo Duranti, Managing Director Southern Europe Nielsen Media – The Nielsen Company Guido Sgardoli, scrittore Pubblicato il 22 marzo 2011Articolo scritto da max Intervista ad Alessio Maggioni /2 Ethel nelle matite di Alessio Maggioni Ecco la seconda parte dell’intervista ad Alessio Maggioni, autore dei disegni del nostro sito. Quando hai iniziato a disegnare? Hai frequentato delle scuole? Ho scoperto il disegno piuttosto tardi, pensa che prima studiavo matematica. Per qualche anno ho preso lezioni da un’artista catanese, Loredana Catania, che mi ha insegnato i fondamenti. Poi mi sono iscritto alla Scuola di Fumetto catanese patrocinata dalla Fondazione Montalbano, e qui mi sono specializzato nelle tecniche con l’inchiostro di china. Quali sono i tuoi progetti futuri? Non sono un tipo molto pianificatore; vorrei avvicinarmi all’edtoria per ragazzi, ultimamente ho realizzato delle illustrazioni in questo senso, e visiterò la fiera di Bologna a fine marzo. Intanto lavoro su delle storie a fumetti per una rivista realizzata da un gruppeto di autori catanesi, si chiama Fumetti al Cubo. Ah, a breve partirà un blog chiamato STOP THE MONKEY dove pubblicherò delle storie di fantascienza ambientate in un futuro dove la cultura è messa al bando. Un po’ sono ispirate a Orwell, un po’ al presente. Dove possiamo vedere i tuoi lavori?
Se non volete venire a trovarmi a casa mia potete visitare il mio sito: albabet; altri disegni e anche storie a fumetti sono sul sito e sul blog della rivista di cui sopra: www.fumettialcubo.com www.fumettialcubo.blogspot.com.
Prima di salutarci, vuoi dire qualcosa ai lettori del blog? Ai giovani lettori del blog mi permetto di dare un consiglio, antiquato ma sempre valido: non trascurate la lettura dei buoni vecchi libri, che possono regalare momenti di autentica felicità a chi sa immergersi nella fantasia. E sono convinto che “Le avventure di Vango” non vi deluderà! Ciao a tutti!
Pubblicato il 20 marzo 2011Articolo scritto da max Intervista ad Alessio Maggioni /1 Un autoritratto scimmiesco di Alessio Maggioni Oggi vi proponiamo la prima parte dell’intervista ad Alessio Maggioni, il disegnatore che ha realizzato i ritratti che potete ammirare tra le cartoline da spedire nel sito e nella pagina dei personaggi.
Ciao Alessio. La prima domanda che voglio farti è la stessa che ho rivolto ai lettori del blog: qual è il tuo personaggio preferito tra quelli di Vango?
Mi piace Zefiro, il monaco pirata, personaggio degno di un film western! (Tra l’altro mi ricorda un altro personaggio, molto più pirata che monaco, un amico/nemico di Corto Maltese, le cui storie sono una specie di bibbia per tutti i disegnatori di fumetti.) E quale ti ha più divertito disegnare? Direi la Talpa. È l’ultimo che ho realizzato, forse quello che contiene più elementi del mio stile, in particolare quelle pennellate libere a sinistra, che evocano senza descriverla un’ambientazione… e poi c’è il gatto! A me piace moltissimo disegnare animali. Cosa si prova a dare un volto ai personaggi di un libro? Come arriva l’ispirazione? In realtà quando leggo per conto mio non mi sovvengono immagini molto definite; altri disegni che mi sono stati ispirati direttamente da racconti sono più sull’astratto. In questo caso ho lavorato nel modo più ovvio: cercando nel libro le varie descrizioni e rimanendo aderente ad esse. Attraverso alcuni episodi e dialoghi ho studiato anche il carattere dei personaggi, che nel disegno si rivela attraverso le espressioni e la mimica. Toglimi un dubbio, ho notato una certa somiglianza tra Zefiro e de Fombelle… non è che l’hai usato come modello?
Eh, eh, una pura coincidenza! O no? Segreto! Conoscevi già i libri di de Fombelle? No, veramente non ho mai frequentato granché la letteratura avventurosa, sono cresciuto invece con i romanzi di fantascienza. Comunque de Fombelle ha più o meno la mia età… quand’ero ragazzo io era ragazzo anche lui. Martedì potrete leggere la seconda parte dell’intervista ad Alessio. Ciao ragazzi, a presto! Pubblicato il 19 marzo 2011Articolo scritto da max Vango: un libro per adulti o per ragazzi? Fa sempre piacere sentir parlar bene di qualcosa a cui tu hai lavorato, soprattutto se a quel qualcosa cosa credi molto. Per questo vi segnalo il commento a Vango che potete leggere sul sito L’angolo di Annarita, che dedica sempre molto spazio alla letteratura per ragazzi, ma come spesso accade – e lo nota anche uno dei lettori di Annarita – il confine tra narrativa per ragazzi e narrativa per adulti è spesso molto molto sottile. E sono intanti a pensare labile il confine, ad esempio sul Magico mondo dei libri potete leggere:questo è uno di quei libri che consiglierei a tutti, grandi e piccoli, un libro che decisamente non ha fasce d’età di lettura prestabilite…in particolare lo consiglierei a tutti coloro che amano l’avventura. Pubblicato il 17 marzo 2011Articolo scritto da max Lo chiedono in tanti… C’è una cosa che tutti i lettori di Vango con cui ho avuto modo di parlare (o scambiare email, messaggi via blog forum o incontrare di persona) chiedono: ci sarà un secondo volume? Ebbene sì, il secondo (e ultimo) volume ci sarà, ancora non sappiamo di preciso quando, perché non è stato pubblicato neppure in Francia, ma ci sarà. Anche Mimì , al termine di un bel commento, se lo domanda sul suo blog: Per chi ha voglia di cambiare genere e riscoprire la bellezza di luoghi conosciuti, di una scrittura veloce ben articolata e descrizioni che si accompagnano a dialoghi in un connubio quasi perfetto non può che acquistare questo libro! Non vedo l’ora di poter leggere il secondo volume dedicato a Vango… perché ci dovrà esser per forza un secondo volume!
Pubblicato il 16 marzo 2011Articolo scritto da max Dicono di Vango Tra le recensioni scritte dai blogger in occasione del lancio di Vango, ce ne sono tantissime che meritano di venir citate (e alcune già lo sono state). Ciascuna è stata scritta mettendoci dentro del proprio, c’è chi si è soffermato sull’aspetto avventuroso, chi su quello storico, chi sull’intreccio e poi, c’è chi, come gli amici di Libri senza carta, hanno parlato di letteratura, dei romanzi e dei sapori che riecheggiano tra la pagine di de Fombelle. A questo proposito c’è un passaggio che mi piace riportare qua sul blog, anche perché alcuni degli autori citati in questo passaggio coincidono con quelli che de Fombelle ha indicato come suoi modelli. In questo romanzo d’avventura i feuilletons di Eugène Sue e Alexandre Dumas, la narrativa romantica di Jane Austen, la novellistica di Giovanni Verga, i romanzi fantastici di Jules Vernes e i romanzi polizieschi di Georges Simenon (pressoché contemporanei al tempo narrativo dell’azione che si colloca nel primi tre decenni del Novecento) partecipano con la loro eco letteraria alla creazione di un ambiente seducente per il lettore, e tuttavia mai scontato, dove lo scenario di genere riproduce quello variegato della vita del protagonista. Per leggere l’articolo completo scritto da Antonio Maddamma per Libri senza carta cliccate qua.
Pubblicato il 15 marzo 2011Articolo scritto da max Vango, a ciascuno il suo personaggio! Qualche giorno fa mi ero domandato quali fossero i vostri personaggi preferiti tra quelli usciti dalla penna di de Fombelle. Be’ tra le prime a rispondere, Lorella mi ha spiazzato, scegliendo come personaggio proprio Vango! In effetti non avevo pensato a lui, eppure era così ovvio!
Ecco il bel commento di Lorella: Ho letto solo 300 pagine, ma posso affermare che, da subito, il mio personaggio preferito è decisamente Vango stesso! Orfano come il Remì di “Senza famiglia”, vive il suo viaggio per il mondo alla ricerca delle proprie radici ed è questa un’urgenza che gli preme dentro. Il fatto di non conoscere il suo passato è per lui un buco troppo grande… Chissà che cosa pensa? Forse l’angoscia gli viene dal sospetto che il suo passato possa essere tremendamente brutto, con qualcosa di orribile ancora da scoprire…. Eppure io credo che nella sua storia sommersa ci sia più luce di quanto sembri, da dove altrimenti verrebbe tutto il bene che c’è in lui? Anche quando è braccato, non può fare a meno di avere cura per le persone che gli stanno intorno, premuroso anche quando è invisibile, come con la sua bambinaia, che osserva da lontano per non metterla in ulteriore pericolo, o come quando si preoccupa di salvare i due bambini nello stabile dove il fumo sta dilagando, durante la sua fuga… C’è una Radice più alta, che lo spinge verso le “altezze”, un Bene maggiore che come catechista non posso ignorare. La sua vocazione al sacerdozio è la voce del Sommo Bene che lo chiama perché è Lui stesso la sua Origine, da cui viene e a cui tende, forse inizialmente senza saperlo. E questa vocazione lo spinge non solo a superare se stesso nelle prove, che lo plasmano e lo forgiano sempre più forte nonostante le sue “paranoie” (che a me non sembrano tali!) e la sua giovane età, ma anche a controllare i propri sentimenti verso Ethel, di cui è chiaramente innamorato ma, si sa, per un Amore più grande uno riesce anche a “tenersi in mano” e a spendersi in un’altra direzione. È questo il fascino che emana su tutti quelli che lo accostano: egli è ad un “livello superiore”, rispetto ai piccoli mondi egoistici di noi comuni mortali… Non so come andrà a finire, se Vango finalmente verrà ordinato prete o se sposerà Ethel. Comunque ce ne sono di misteri da scoprire e di cose da capire! Certo è che l’autore ha dipinto personaggi così belli e profondi, così complessi e palpabili che sembrano veri! Complimenti.
Pubblicato il 8 marzo 2011Articolo scritto da max Un libro, tanti libri! La maggior parte dei lettori, come degli esseri umani in genere, ha l’abitudine di classificare ogni libro che legge, forse perché sente la necessità di avere tutto sotto controllo, oppure perché aiuta a pensare meglio, o semplicemente è un modo come un altro di avvicinarsi a una cosa. O semplicemente perché è divertente farlo. Ma come si classifica un romanzo? Mah… ognuno ha i suoi criteri, però certe volte le carte si mischiano e un solo libro può avere più anime. In questo sito si parla di Vango e, riferendoci al libro di de Fombelle, si può parlare di romanzo di avventura, o di formazione, oppure ancora di romanzo storico. Lisse ad esempio nel suo blog Pane libri e mocaccino scrive: Vango è un romanzo per ragazzi. Lo si capisce più che altro dal modo in cui è narrato e dopo nel post continua: Ho apprezzato la presenza di elementi storici nel libro, specie con riferimento al sorgere della potenza nazista, riferimenti che non erano appiccicati con lo scotch, ma parte integrante dell’ambientazione. A parer mio è così che un libro diventa “storico”, cioè lo diventa quando riesci a respirare l’aria del periodo descritto come fossi uno dei personaggi. Come dire… un libro, tanti libri. E questo naturalmente non vale solo per Vango! Pubblicato il 7 marzo 2011Articolo scritto da max Vango su Booksweb TV/2 Ecco la seconda parte dell’intervista a de Fombelle su Vango!
Pubblicato il 3 marzo 2011Articolo scritto da max de Fombelle e un caffè alle 6 del mattino…
de Fombelle con Roberto Denti alla Libreria dei Ragazzi Piccolo aneddoto risalente al giorno dopo la presentazione di Vango.
Timothée ha alloggiato non molto distante dal centro di Milano. La sera prima, quella della presentazione alla Libreria dei Ragazzi, sia lui che io siamo rincasati (rialbergato, nel suo caso?) molto tardi (dopo la cena con giornalisti, bloggers, editor, editore. Serata piacevole, divertente e condita da tanto, ma tanto, ma taaaaaanto cibo) ed eravamo davvero stanchi. L’appuntamento per la mattina dopo era fissato per le 7.30. E qua comincia il racconto. Io soffro d’insonnia e quella mattina mi son svegliato intorno alle 5.30. Dato che di stare a casa non avevo voglia, alle 6 esco esco dal portone e faccio una passeggiata in direzione dell’hotel. Una volta giunto in zona chi ti incontro? Timothée che, mattiniero anche lui, gironzolava per il quartiere. Ecco che allora scatta la colazione/rapimento. Rapimento perché il giorno prima non avevo trovato il tempo per chiacchierare con lui.
A essere sinceri abbiamo parlato del più e del meno, della Francia, del suo amore per Verne (Michel Strogoff su tutti) e i romanzi d’avventura, del mare e delle Isole Eolie. Insomma chiacchiere da bar come vecchi amici, nonostante ci fossimo conosciuti solo poche ore prima.
Pubblicato il 28 febbraio 2011Articolo scritto da max Vango su Booksweb Tv! Ecco la prima parte dell’intervista a de Fombelle, realizzata da Booksweb TV Pubblicato il 25 febbraio 2011Articolo scritto da max Vango e de Fombelle alla Libreria dei Ragazzi! Giunti alla fine della settimana, ecco il primo dei regali che vi avevo promesso. Realizzato da G-Web, il portale internet dedicato ai ragazzi, il video della presentazione di Vango presso la Libreria dei Ragazzi di Milano. Buona visione!
Pubblicato il 24 febbraio 2011Articolo scritto da max Vango e i blogger/3 Oggi diamo i numeri!
No, non siamo impazziti, solo che navingando per la rete ho letto il bel commento di piccola mimi che assegna a Vango 81/2 e quello di Nena (voto 8!). Entrambe hanno apprezzato l’aspetto avventuroso della vicenda, che in effetti è quello che più ha coinvolto anche me nella lettura. Però è molto interessante anche il punto di vista di Mario, che avevamo già citato per altri motivi e nota come lo sfondo storico possa aiutare i ragazzi a non dimenticare la storia e le sue tragedie. In maniera diversa infatti, sia Hitler che Stalin sono presenti nel libro. Pubblicato il 23 febbraio 2011Articolo scritto da max Vango. Un romanzo, tanti protagonisti! Una caratteristica di Vango è quella di essere pieno zeppo di personaggi. Vango è sì il protagonista, ma attorno a lui girano tantissimi uomini e tantissime donne con una propria storia così interessante che potrebbe riempire da sola un nuovo romanzo: Zefiro ad esempio, il monaco nascosto nelle isole Eolie, la bellissima e inquieta Ethel o ancora l’arguto e rubicondo Boulard! Questa particolarità di Vango è piaciuta a molti (non a tutti, ad esempio a Valetta di Noi del ghetto dei lettori oppure Eruannë. Sul suo sito si è pure aperto un bel dibattito su chi apprezzava e chi no questa moltitudine, come Girasonia e Roberta) e sarei curioso di sentire il vostro parere, per cui vi propongo un giochino:
Che ne direste di postare sul forum un vostro commento o parere sul personaggio che più vi è piaciuto o vi ha affascinato? Scrivete pure liberamente, i post più belli, divertenti e interessanti saranno poi ripresi sul blog di Vango, citando l’autore e presentando (e linkando) il suo blog se ne ha uno. PS Qua trovate la presentazione dei personaggi principali, ma ce ne sono molti altri da sfruttare! Pubblicato il 22 febbraio 2011Articolo scritto da max

Vango sul TG1!

Ebbene sì! Come ha già anticipato la nostra amica Girasonia, questa domenica sul TG1 è andato in onda un servizio dedicato a Vango (per vederlo cliccate qua!). La rubrica si chiama Billy e parla solo di libri. Per me è stato molto emozionante, anche perché ero presente il giorno dell’incontro, ed ho assistito alla registrazione! In attesa di mettere online sul blog il servizio, vi segnalo la recensione di Mimì, che voglio tranquillizzare: ci sarà un secondo volume di Vango!
Pubblicato il 18 febbraio 2011Articolo scritto da max Vango, a breve delle news! Vango
Ciao tutti! La prossima settimana il nostro blog vi proporrà un paio di chicche. La prima vale, da sola, per due: una bella intervista video a de Fombelle, che pubblicheremo in due puntate. Per la seconda, anzi la terza, non vi anticipo niente e vi lascio con la curiosità di saperne di più! Per cui non mi resta che salutarvi e augurarvi un buon week-end! Ps Bello il Vango disegnato da Alessio Maggioni, vero! Pubblicato il 17 febbraio 2011Articolo scritto da max Vango e i blogger/2
de Fombelle alla Libreria dei Ragazzi di Milano C’è un aspetto di Vango davvero molto, ma molto importante, che non tutti notano sin da subito, come invece ha fatto Girasonia76 nella sua recensione su Sognando Leggendo. Quando Vango è costretto a fuggire dalla polizia e da un misterioso nemico cosa fa? Si arrampica su per la facciata di Notre-Dame, scappa per vie verticali e Girasonia76 giustamente scrive: La sua storia sarà una storia in verticale: le sue fughe, i suoi incontri, il suo percorso saranno una continua salita. Questa verticalità non è solo di Vango, tutti i personaggi del libro hanno le loro belle montagnole da scalare giorno per giorno. Per uno scrittore non è facile costruire una storia così ricca di protagonisti e vicende rocambolesche. Antonella di Libri e Sorrisi – che ha partecipato alla presentazione del libro qualche giorno fa – riporta una frase di de Fombelle, che riassume un po’ il suo modo di scrivere e spiega perché Timothèe costruisce storie come quella di Vango: Scrivo senza mettere nulla da parte, senza trattenere nulla, come se fosse l’ultimo giorno della mia vita.
Pubblicato il 15 febbraio 2011Articolo scritto da max Vango e i blogger/1 Ciao ragazzi, oggi vorrei sì parlare di Vango, ma non farlo con le mie parole, bensì usando quelle dei blogger che ci stanno aiutando a far conoscere il libro nel web. Sono in tanti e non basterà un solo post per citarli e ringraziarli tutti, però da qualche parte dovremo pur iniziare, no? E iniziamo da MaryG90, che su Ich liebe… Libri! fa davvero un bel complimento a de Fombelle quando paragona Vango ad Arturo, il protagonista del romanzo di Elsa Morante L’isola di Arturo. Sempre MaryG90 scrive il ragazzo salta e si arrampica in una sorta di moderna free-running e non è la sola a pensarlo, infatti anche gli amici di Recensioni à Go Go notano come Vango abbia una grande abilità nel Parkour che sconfina più volte nel Free Running. Spulciando qua e là i blog, ho notato come una delle cose che più piacciano di Vango sia l’ambientazione storica e la presenza di personaggi realmente esistiti. A notare questo aspetto sono in tanti, oltre a Recensioni à Go Go mi piace citare e ringraziare Mario di Letture e riflessioni, che scrive così: Tra fantasia e realtà, come in un caleidoscopio, due dei più angoscianti protagonisti della Storia, nello specifico Hitler e Stalin, appaiono sullo sfondo del romanzo a rappresentare un male, che sovente sembra contaminare il bene, confondere i personaggi e disorientare il lettore. Come loro anche altri hanno notato questi elementi, ad esempio i simpatici ragazzi (leggete la loro presentazione sul blog e capirete!) di Annessi & connessi, di cui torneremo a parlare molto presto. E molto presto tornerò a parlare anche di tutti i blogger, che a poco a poco ringrazierò uno a uno anche attraverso i loro commenti, per cui restate online! Prima però vi ricordo che sul sito leavventuredivango, potete consultare una timeline che chiarisce le vicende storiche che fanno da sfondo al libro di de Fombelle, e una galleria con la biografia dei personaggi e i ritratti di alcuni di loro, realizzati dal bravo Alessio Maggioni.
Pubblicato il 14 febbraio 2011Articolo scritto da max De Fombelle, il papà di Vango
A chi starà mai scrivendo de Fombelle? Forse a Vango? Di Vango sappiamo poco, questo l’abbiamo già detto, ma io ho incontrato qualcuno che di Vango conosce quasi ogni segreto. Chi è? Be’, ma il papà di Vango, Timothée de Fombelle! Durante il suo tour in Italia per la presentazione del nuovo libro alla stampa e ai blogger, ho potuto parlare spesso con Timothée e scoprire quanto sia simpatico e gentile. Nei prossimi giorni pubblicherò una sua intervista, oggi però accontentatevi di un aneddoto che spiega l’origine del nome Vango: Durante un soggiorno in Grecia mi trovavo in un alberghetto in riva al mare, il posto ideale per mangiare del pesce.
Per questo, sul fare della sera, chiedo all’omino della reception cosa avrei trovato di buono in tavola e questo allora comincia a urlare: VANGO, VANGO, VANGO… Per tutta risposta arriva lo sbuffo di un vaporetto! Allora corro fuori dall’albergo insieme all’omino e vedo un pescatore in piedi sulla prua della barca che tiene su con le mani una sfilza di pesci legati con una cordicella. Il suo nome era Vango! Ecco, allora ho scritto il suo nome su un quadernetto e mi son detto: Vango, prima o poi farò di te un eroe! Che ne dite, non male eh? Alla prossima! I
Pubblicato il 11 febbraio 2011Articolo scritto da max Ecco il Forum! Ebbene sì, come ogni sito che si rispetti anche le avventuredivango.it ha il suo bel forum! Però un forum serve a poco se non c’è nessuno che scrive, commenta, insomma se non c’è qualcuno a dargli un’anima! E per far questo abbiamo bisogno del vostro aiuto, da oggi il forum è vostro, pronto ad accogliere i vostri commenti e le vostre impressioni su Vango e non solo!
Pubblicato il 10 febbraio 2011Articolo scritto da max In viaggio! Vi scrivo mentre sono in viaggio a bordo di un treno, ed è un po’ strano. Ogni volta che lo faccio penso ai libri che ho letto, a quelli dedicati ai viaggi e, dato che sto postando un articolo sul blog di Vango, la mente va ovviamente al romanzo di de Fombelle. C’è una scena, non ricordo in quale capitolo, molto bella, dove Vango – appunto a bordo di un treno – scappa inseguito dai suoi nemici. E in fondo questa è l’essenza delle grandi avventure, la fuga o comunque il viaggio – fisico o virtuale –, voi che ne pensate? E poi mi domande anche se qualche scrittore ha mai provato il brivido di un vero inseguimento. Quando ho conosciuto Timothée, non gli ho chiesto se ha mai provato a salire sul tettuccio di un treno per vedere come funziona davvero! Da parte mia non ho alcuna intenzione di farlo e prima che mi vengano strane idee in testa vi saluto e spengo il pc! Ciao ciao!
Pubblicato il 8 febbraio 2011Articolo scritto da max

In volo sullo Zeppelin!

Come scrivevo nel post di ieri, quello di Vango è davvero un mondo tutto da scoprire. Se avete dato un’occhiata alla mappa dedicata al libro, avrete sicuramente visto come sia davvero difficile star dietro ai viaggi di Vango e degli altri protagonisti del romanzo. Buona parte delle vicende sono però ambientate in Italia, in un punto imprecisato nel Mediterraneo, vicino alle Eolie. Dove La donna e il bambino erano stati gettati dai flutti sulla spiaggia di sassi, con una piccola zattera di remi e assi. Lei aveva messo il piccolo al riparo, poi era andata in cerca di aiuto… Insomma, povero Vango. Una vita movimentata sin da bambino! Comunque le Eolie sono un arcipelago di Isole a Nord delle coste della Sicilia, dove il mare è davvero stupendo e, se non avete ancora deciso dove andare in vacanza questa estate, be’ vi consiglio di farci un pensierino! Ma tornando a Vango e ai suoi incredibili viaggi, non viene voglia anche a voi di fare un giro sullo Graf Zeppelin? Io credo che salire a bordo di un dirigibile deve essere un’esperienza davvero, davvero entusiasmante! Soprattutto se i suoi voli fanno rotta verso l’Artico, il Brasile, Il Giappone! Be’ per ora accontentiamoci di spedire una cartolina ai nostri amici dallo Zeppelin. Come? Basta cliccare qua! Un saluto a tutti e a domani!
Pubblicato il 7 febbraio 2011Articolo scritto da max Il mondo di Vango/1 Ciao a tutti, rieccomi qui a parlare di Vango. Anzi, se proprio vogliamo essere pignoli, a parlare del mondo di Vango, che non è solo un modo di dire o una sezione del sito dedicato al libro (per i più distratti, sto parlando di questa sezione qua), ma è proprio un mondo, perché de Fombelle ha dato vita a tutto un universo (ok sarebbe più corretto dire mondo, ma non volevo ripetere mondo una terza volta! Ops… così è finita che l’ho ripetuto cinque volte!) di avventure e personaggi, che non si accontentano di una città o di una nazione, ma si spostano lungo tutto il globo terracqueo. Non ci credete? Date un’occhiata alla mappa degli spostamenti di Vango e degli altri protagonisti del libro! Notevole no? Germania, Brasile, Stati Uniti, Russia, Mauritania, Giappone, Scozia, l’Artico etc etc, senza dimenticare ovviamente la Francia e l’Italia, che sono le due nazioni al centro del romanzo. Prima di salutarvi a domani per la prossima tappa del viaggio nel mondo di Vango, voglio lasciarvi una bellissima citazione che troverete riportata sulla mappa (basta scorrere sulle cartina con il mouse), che – in poche righe – ci dice quasi tutto quello che c’è da sapere sul nostro eroe: Vango sbocciò sul pendio di quel vulcano spento. Lì trovò ciò di cui aveva bisogno. Crebbe con tre bambinaie: la libertà, la solitudine e Mademoiselle.
Pubblicato il 2 febbraio 2011Articolo scritto da max Vango. L’avventura comincia! Copertina di VangoCiao a tutti! Benvenuti nel blog dedicato a VANGO, il nuovo romanzo di Timothèe de Fombelle. Con questo post oggi diamo il via a una nuova avventura… aspè no, mi sto sbagliando… l’avventura è già cominciata da qualche giorno e corre veloce sulla rete, proprio come fa Vango su per i tetti di Parigi o le coste delle Isole Eolie. Sì, ma Chi è Vango? mi chiederete. Be’, se devo essere sincero… nemmeno io so molto sul conto di Vango, e anche lui non conosce molto più di me sul suo passato. Ma, andiamo con ordine! Di una cosa sono certo, Vango è il protagonista del romanzo di Timothèe de Fombelle (a proposito di Timothèe, avete già letto gli altri suoi libri?) e ha una vita davvero incasinata. È cresciuto a Salina però non c’è nato, ci si è ritrovato, incastrato tra due scogli e infagottato come un salamino in un pigiama blu. Aveva solo tre anni. Ma Da dove viene? L’unica a saperlo è Mademoiselle, la donna naufragata insieme a lui e che lo ha cresciuto. Un indizio? La sola cosa che Vango tiene con sé da quando ha memoria è un fazzoletto con ricamate sopra una V e una frase in latino, Combien de royaumes nous ignorent (sapete cosa significa? Quanti regni ci ignorano, ma non chiedetemi cosa c’entri con Vango, non lo so!). Dato che di Vango a oggi non so molto altro, vi parlo di una cosa che conosco meglio, l’avventura che stiamo per intraprendere su questo blog e sul forum, che sarà online dall’8 febbraio. Come vi dicevo, l’avventura è già iniziata. Visitando leavventuredivango.com potete immergervi nel suo mondo, leggere la trama del libro e l’anteprima del primo capitolo, conoscere la storia degli amici e dei nemici di Vango (e addirittura vederli!), scoprire i luoghi che attraversa con il dirigibile Zeppelin (sorpresi? Di questo parleremo nei prossimi giorni) e inviare ai vostri amici delle cartoline dai luoghi più sperduti del mondo. Va bene, per oggi ho già parlato abbastanza ed allora vi saluto, vado a tuffarmi nel mondo di Vango!
PS Non vi ho ancora detto il mio nome… uhm direi che per ora resterà un mistero quasi come quelli di Vango!